Termine tradizionalmente usato per indicare lo svantaggio sociale e le limitazioni che una persona sperimenta a causa di una menomazione, in relazione al contesto ambientale e sociale. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha progressivamente abbandonato questo termine a favore di "disabilità" e "partecipazione", riconoscendo che le limitazioni derivano dall'interazione tra condizioni di salute e barriere contestuali, non dalla persona stessa.
L'ICF (2001) ha sostituito il modello deficit-centrico con un approccio bio-psico-sociale. In Italia, la Legge 104/1992 utilizza ancora il termine "handicap" nella formulazione giuridica per definire diritti e tutele. Il linguaggio contemporaneo preferisce "persona con disabilità" anziché "handicappato", enfatizzando la persona prima della condizione (people-first language). Questa evoluzione terminologica riflette un cambiamento culturale: da visione medico-assistenziale a modello sociale dei diritti, autonomia e inclusione.
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Autore: Redazione DisabilityHub
Creato: 25/01/2026
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