Condizione di chi ha difficoltà permanenti o temporanee negli spostamenti e nella deambulazione, che limitano l'accesso autonomo a luoghi, servizi e trasporti. Può derivare da: disabilità motorie (paraplegia, emiplegia, amputazioni), patologie croniche (artrite, cardiopatie), deficit sensoriali (cecità), età avanzata, obesità grave, gravidanza, traumi temporanei.
La mobilità ridotta impatta significativamente su: autonomia personale, partecipazione sociale, accesso a lavoro e istruzione, qualità di vita. Interventi necessari: abbattimento barriere architettoniche, trasporti accessibili (pedane, scivoli, posti riservati), ausili per mobilità (carrozzine, deambulatori, bastoni), tecnologie assistive (montascale, servoscala), segnaletica tattile. Normativa europea riconosce diritti specifici: Regolamento CE 1107/2006 per trasporto aereo, Regolamento UE 1300/2014 per trasporti ferroviari. In Italia, DPR 503/1996 definisce standard accessibilità. Contrassegno disabili (Legge 104/1992) consente parcheggio in aree riservate. Mobilità autonoma è prerequisito per inclusione sociale e lavorativa.
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Autore: Redazione DisabilityHub
Creato: 25/01/2026
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